Interview: Antonio Tamburro e la sua pittura libera.

E tra un impegno e l'altro, sono riuscito a fare una breve chiacchierata con un grande pittore contemporaneo: Antonio Tamburro. 



Lei è famoso a livello Internazionale, prevalentemente a Londra. Gli Inglesi, in cosa li preferisce agli altri cittadini del mondo?


Solo per un piccolo dettaglio, a Londra è partita la rivoluzione industriale. 

Se potesse ritornare all'inizio della sua carriera, c'è qualcosa che non rifarebbe?

Si. Non andrei a vivere in una città di provincia. 

Comprendo che ogni suo dipinto, illustrazione siano per lei come dei figli, le sue creature ma, ne esiste uno che lei preferisce più degli altri?
Quello che ancora dovrò fare!

A questo punto non le dirò il mio preferito allora! -risata- Ma, custodisce un capolavoro che non ha mai reso pubblico? 

Direi di no.

Se dovesse descrivere la sua vita in un quadro come la ritrarrebbe?

Un paesaggio di neve con un grande arcobaleno.



Lei ama il colore, lo vediamo in quasi tutte le sue opere. Se dovesse scegliere un colore per definire la sua arte, quale sceglierebbe?

Il rosso, senza dubbio.













Colore che ritroviamo in tutte le sue opere infatti. E tal proposito, vorrei chiederLe se sono stati eventi in particolare, nella sua vita, dai quali ha tratto ispirazione per i suoi dipinti? 







Beh, posso tranquillamente dirti che tutto quello che dipingo fa parte della mia vita, senza eccezioni o eventi in particolare.








Voglio salutarla con delle domande lampo, il mio famoso #QuestionsSeconds:


Honorà Daumier e Van Gogh? Van Gogh.
La sua stagione preferita: Autunno o Primavera? Autunno.
Preferisce il Teatro o il Cinema? Teatro.
Vacanza ideale: Mare, Lago o Montagna? Montagna
Si descriva con un aggettivo. Libero. 




Thanks to: Antonio Tamburro.


Michael Macrì

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